giovedì 29 maggio 2008

Il Nucleare

Non riesco a schierarmi con o contro il nucleare per il semplice motivo che allo stato attuale non sono informato della nuova generazione di reattori... Non conosco i nuovi metodi di controllo che riducono il rischio di catastrofe del 60% rispetto alle centrali attualmente in uso.

Ma conosco molto bene i danni causati dal grave incidente di Cernobyl. Questo video che ho scelto di pubblicare è molto toccante, non deve condizionarci sulle scelte future, ma deve spingerci a chiedere spiegazioni, dobbiamo documentarci su questa nuona generazione di centrali nucleari e se tutto questo non ci convince, chiedere aiuto agli amici Americani che negli ultimi tempi hanno collezionato studi molto approfonditi su questa nuova evoluzione del nucleare. Dobbiamo pubblicare tutti gli studi sulla rete, sui nostri blogg.

venerdì 16 maggio 2008

IO STO CON TRAVAGLIO

Sto con Travaglio. Non condivido il contesto in cui sono state lanciate le ormai famose accuse verso il Signor Schifani, ma un libero giornalista ha il diritto di dire quello che vuole. E' lui che si deve rendere conto che se si tratta di diffamazioni dovrà vedersela davanti alla giustizia.

Non condivido chi ribadisce che Travaglio non doveva dire, che Travaglio deve portare rispetto verso una delle cariche più alte dello Stato.

Ripeto 1 100 1000 Travaglio devono essere liberi di svolgere il loro mestiere. Purtroppo i giornalisti, la maggioranza sono servi di questo Stato, servi dei potenti imprenditori, dei potenti politici.

Travaglio secondo me, può continuare a fare il suo mestiere come vuole, se lui come giornalista intende denunciare, scoprire, affermare alcune cose anche scottanti, libero di farlo, sarà la sua persona a dover rispondere all'alta corte e sarà la magistratura a diffidarlo di diffamare, se di diffamazione si tratta

E se invece dice cose vere?


passaparola

lunedì 12 maggio 2008

Fiducia. Una parola che ieri ho letto, sentito, risentito in occasione di un forum organizzato dai giovani imprenditori in Piemonte.

Certo, il nostro paese potrebbe ripartire, potrebbe risalire. Per i ritardi nel settore dell'informatica siamo scivolati dietro la Lettonia. Il confronto con gli altri paesi senza una svolta netta si fa sempre più impietoso a tal punto da aver paura, paura che tra qualche anno l'Italia corra il rischio di trovarsi fuori da tutti i grandi movimenti economici e divorata da una globalizzazione che solo con un paese forte si può contrastare, solo con un grande progetto si può veramente lavorarci a fianco e ricavare profit, se no la globalizzazione è solo un gigante che ha continuamente fame e ci divora lentamente fino alla fine.

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Non condivido le parole usate da Marco Travaglio. A me personalmente non me ne frega nulla della carica dello Stato. Mi interessa che cessino queste polemiche distruttive e sputtanatrici per l'intero paese.

Schifani è stato socio con personaggi che poi si sono rivelati appartenenti a..

Bene. Se ci saranno i presupposti dovrà essere la magistratura se non l'ha ancora fatto aindagare su Schifani e non un giornalista che è da una vita che rompe solo le palle, recarsi in una televisione di Stato e inziare con una serie di accuse mi sempra inutile e non cesserò mai di dirlo, diffamanti per l'intero Paese.

Saranno anche vere, non lo metto in dubbio e sarebbe giusto poter contare su una magistratura efficente al punto di indagare su quanto ribadisce il giornalista.

Ma cosa serve creare, alimentare questo clima di polemica nel nostro paese. Non ho mai letto in Germania o Spagna di casi del genere, almeno in Italia non pervengono queste accuse senza contradditorio.

Un clima diffamatorio che fa male al paese, fa male al nostro sistema. I panni sporchi si lavano in casa e non fuori.

leggete un po El Pais di stamattina o il Build. Benissimo, sotto con lo sputtanamento dell'Italia.... Questo a cosa ci porta? A fare dei grandi danni.


Anche diario di un libero imprenditore aderisce all'inziativo di Beppe Grillo

Zappiamo Forbice

giovedì 1 maggio 2008

Comunisti



















I centri sociali a Torino, oggi pomeriggio hanno bruciato la bandiera di Israele e quella Americana. Se l'estrema sinistra ha perso le ultime elezioni e ad oggi si trova alla deriva, fuori dal parlamento è anche colpa di questi gruppetti di teppisti che hanno avuto la possibilità di andare al governo e non hanno fatto nulla.

Basta, avete rotto. Basta, il mondo, la gioventù vuole, ha il diritto di andare avanti di costruire e non "opporsi" senza proporre nulla. La bandiera del che come la bandiera di mussolini, la bandiera del partito comunista come la bandiera del fascio, fanno parte della storia, bene costudirli nei musei, ma la maggior parte dei ragazzi non la vuole più vedere, per il semplicissimo motivo, che oggi i temi da discutere sono legati alle nuove tecnologie, alla globalizzazione che se non saremo in grado di cavalcarla ( bella definizione, vero?) richia di essere un tsunami, alle fonti rinnovabili.

La sinistra, l'estrema sinistra una volta aveva iniziato a discutere di questi temi e infatti riscuoteva il grande successo di una consistente parte della popolazione.

Giunti al governo, hanno inziato a ostacolare invece di proporre.

Si sono opposti alla TAV senza però spiegare come risolvere il rischio per il nostro paese di essere tagliati fuori dai grandi corridoi di traposto verso e da L'Europa.

Hanno provocato la paralisi della gestione rifiuti in Campania senza trovare alternative ai grandi falsi mostri di termovalorizzatori, meglio loro che la Diossina che contiunua a sprigionarsi dalla ecoballe gestite dalla mafia.

Sono andati a braccetto con i sindacalisti che per hanno preso per il culo l'operario e pretendono di farlo ancora oggi.

I poveri ragazzi dei centri sociali sono l'esempio palese di questa grande disfatta, in loro vi è la consapevolezza che è finita l'era dei comunisti che da una parte protestano e dall'altra stanno seduti in Parlamento . Se vogliono un giorno ritornare al governo dovranno porre nel cassetto le bandiere, i striscioni e inziare a proporre, iniziare a lavorare. secondo me sono finiti, finalmente per sempre.