domenica 1 luglio 2007

LA GRANDE CASTA

E’ assolutamente scandaloso che le notizie in arrivo dalla Calabria su un mega comitato d’affari, assolutamente bipartisan e sotto l’alta regia della massoneria (sempre “deviata” quando è pizzicata con le mani nella marmellata!) vengano relegate in secondo piano dai grandi giornali nazionali.

LA NOTIZIA:

CATANZARO – Sono quattro i politici calabresi indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha portato, la scorsa notte, alla perquisizione di numerose abitazioni e uffici in tutta Italia, con la contestuale notifica di venti avvisi di garanzia.

I politici calabresi sono Nicola Adamo, vicepresidente della Giunta regionale (nella foto), Mario Pirillo, assessore regionale, Antonio Acri, consigliere regionale, e Gianfranco Luzzo, attuale presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme. Nicola Adamo è un esponente di primo piano dei Democratici di Sinistra calabresi, eletto nella circoscrizione di Cosenza con 12.927 voti.

Nella Giunta guidata da Agazio Loiero ricopre l'incarico di vicepresidente con delega al Turismo e ai Beni culturali, oltre al coordinamento politico e del marketing territoriale. Ad Adamo vengono contestati i reati di associazione per delinquere, corruzione, truffa e truffa aggravata. Mario Pirillo è assessore regionale all’Agricoltura e alla Forestazione, ed è stato eletto nella circoscrizione di Cosenza, lista della Margherita, con 11.648 voti. Pirillo tempo fa ha lasciato il partito con cui era stato eletto per fondare il Partito Democratico Meridionale.

I reati contestati sono associazione per delinquere, corruzione, truffa e truffa aggravata. Antonio Acri, dei Democratici di Sinistra, è stato eletto consigliere regionale nella circoscrizione di Cosenza con 6.765 voti e siede per la prima volta nel Consiglio calabrese. Ricopre gli incarichi di presidente del Comitato per la qualità e la fattibilità delle leggi, oltre ad essere segretario della Commissione consiliare regionale contro il fenomeno della mafia in Calabria. Il sostituto procuratore Luigi de Magistris, titolare dell’inchiesta, contesta ad Acri i reati di associazione per delinquere, truffa e truffa aggravata.

L’ultimo politico coinvolto nell’inchiesta è l’ex assessore regionale alla Sanità Gianfranco Luzzo, componente nella precedente Giunta guidata da Giuseppe Chiaravalloti. Segretario provinciale dell’Italia di Mezzo, Luzzo è presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, dove alle ultime elezioni amministrative è stato candidato a sindaco con il centrodestra.

I reati contestati sono associazione per delinquere, corruzione, truffa e truffa aggravata.

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Fonte: La Gazzetta del mezzogiorno


Speriamo che arrivi anche per loro l'8 Settembre.