giovedì 5 luglio 2007

il nuovo spot Fiat

Ho visto e rivisto lo spot della Fiat che in questi giorni appare sulle più importanti emittenti televisive.

Circa dodici minuti per un bellissimo spot firmato da Tognazzi.

L'orgoglio Fiat è rinato e insieme all'orgoglio prima di tutto è ripartita un azienda che due anni quasi tutti la consideravano morta.

Invece Sergio Marchionne ha saputo far squadra, ha saputo creare una grande squadra di lavoro che ha portato in questi anni ottimi risultati alla casa Torinese, vanno bene le vendite dei camion, vanni bene anche quelli dei trattori, a gonfie vele le automobili. Si ricomincia ad assumere, pensate a quell'operaio che ieri sera piangeva davanti alle telecamere di Sky, avvicinato da un giornalista ha detto poche parole: era da dieci anni che a Torino non si faceva il terzo turno...

L'amministratore delegato Marchionne non ha avuto vita facile, appena entrato in fabbrica si è da subito reso conto che dentro gli stabilimenti non si produceva, vigeva la mentalità che se quest'anno ho prodotto un accendino lungo 10 cm il prossimo anno devo farne uno di 10 cm e mezzo, guai azzardare.

E quando i conti non tornavano, si pellegrinava a Roma dove c'erano i politici compiacenti che davano una mano alla azienda attorniata da Finanzieri improvvisati.

Marchionne ha saputo allontanare questi personaggi, ha saputo fare quello che una fabbrica deve fare: Produrre, costruire.

Lo stabilimento, emblema della grande crisi industriale degli anni passati, Termine Imerese ha iniziato a riprodurre motori anche per altre case automobilistiche.

In Cina la Fiat ha portato a casa importanti accordi per l'accrescimento del nowout sul comparto dell'elettronica.

L'Iveco, il settore camion, produce furgoni anche per Renault, Citroen, e le vendite nell'ultimo semestre hanno segnato un +23%.

Ha ragione Marchionne: Non abbiamo fatto nient'altro che rimprendere il nostro compito: quello di produrre.

Molti industriali Italiani dovrebbero prenderne buon esempio e dimenticarsi dello Stato come ancora di salvataggio.

Tav. Sale la protesta

COSA SI FA DELLA TAV?

Mentre in Val Di Susa il clima si ripresenta molto rovente, Enrico Letta a margine dell'incontro con Laurens Jan Brinkhorst ha comunicato al governo che è tassativa la data del 20 Luglio 2007 per la presentazione della domanda di finanziamento all'UE.

Brinkhorst è il nuovo coordinatore europeo del progetto prioritario Ten-T n. 6, di cui è parte essenziale il collegamento Torino-Lione.

Volato stamane a Roma per accertarsi a che punto è la stesura della domanda da inoltrare a Bruxells, incontrando i giornalisti ha confermato che il progetto va avanti e che ora bisogna andare veloci.

Quindi la Francia schiaccia e ha voluto dall'Italia una conferma che la Tav non è un problema...

Secondo la mia e solo mia opinione per Prodi e il suo governo la situazione è molto complessa. Il clima il Val di Susa dopo l'attentato subito dal sindaco moderato, sicuramente si è surriscaldato Da una parte ci sono quelli che accettano le varianti al progetto, ma dall'altra parte c'è la parte più determinata che della Tav non vuole sentirne parlare.

Purtroppo per chi ha lottato in questi anni contro la Tav sarà una grande sconfitta.

Sono tanti e difficilmente quantificabili gli interessi che ruotano intorno a questo grande progetto..