venerdì 16 maggio 2008

IO STO CON TRAVAGLIO

Sto con Travaglio. Non condivido il contesto in cui sono state lanciate le ormai famose accuse verso il Signor Schifani, ma un libero giornalista ha il diritto di dire quello che vuole. E' lui che si deve rendere conto che se si tratta di diffamazioni dovrà vedersela davanti alla giustizia.

Non condivido chi ribadisce che Travaglio non doveva dire, che Travaglio deve portare rispetto verso una delle cariche più alte dello Stato.

Ripeto 1 100 1000 Travaglio devono essere liberi di svolgere il loro mestiere. Purtroppo i giornalisti, la maggioranza sono servi di questo Stato, servi dei potenti imprenditori, dei potenti politici.

Travaglio secondo me, può continuare a fare il suo mestiere come vuole, se lui come giornalista intende denunciare, scoprire, affermare alcune cose anche scottanti, libero di farlo, sarà la sua persona a dover rispondere all'alta corte e sarà la magistratura a diffidarlo di diffamare, se di diffamazione si tratta

E se invece dice cose vere?


passaparola

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