L'Italia domani e Lunedi è chiamata al voto. La situazione è molto precaria. Le casse del governo sono disastrate. L'esecutivo che sarà chiamato a Montecitorio troverà i conti al disastro... La stessa situazione che due anni orsono si era presentata a PadoaSchioppa, la stessa situazione che Berlusconi trovò nel lontano 2002 dopo un travagliato governo di centrosinistra.
Da oltre vent'anni che in Italia si procede senza compiere quelle grandi riforme che ora sono diventate indispensabili per far si che il nostro paese non giunga presto a una situazione uguale all'Argentina di due anni orsono.... Ma chiariamo subito che la situazione non è migliorata poi di tanto in terra di Argentina, la svalutazione della moneta è ancora molto forte e la classe media non esiste più.
Per non che succeda la stessa cosa anche qui in Italia e perchè in Europa non si decida di buttare fuori il nostro paese... Allora, bisogna che una coalizione governi, che sia forte in parlamento e che si assuma la responsabilità di prendere delle decisioni che sembreranno inpopolari ma che serviranno a far ripartire il nostro paese. Andiamo a votare amici e votiamo bene. Votiamo per uno die due schieramenti; PD o PDL e guai affidare il nostro voto ai piccoli partiti, che rischiano di sbattere il paese in un periodo di ingovernabilità... E questa volta, un periodo simile sarebbe certamente distruttivo.

Nessun commento:
Posta un commento