domenica 28 ottobre 2007

Clementina Forleo

Si è parlato molto, forse troppo di Clementina Forleo. Un magistrato contro il potere, cosa fa più paura al potere in quest’Italia senza guida e senza futuro? La risposta è una sola: la magistratura.
I magistrati che alzano la testa vanno delegittimati.
Sul perchè dei pubblici ministeri rischino la loro vita e quella dei loro cari di fronte all’ignavia dei politici e all’indifferenza (perchè disinformata) di gran parte dell’opinione pubblica è molto difficile capirlo.
Non so le ragioni per cui Clementina che si batte per far luce sulla vicenda Unipol sia isolata dai politici, diffamata, indotta al silenzio, minacciata e, nonostante tutto, non si arrenda.
Clementina Forleo mi ha colpito vederla cadere in una crisi di pianto mentre ritirava il «Premio Borsellino per l'impegno sociale e civile», perché stanca dei continui attacchi e dei tentativi di delegittimazione da parte di un grande giornale nazionale che da di lei “l'immagine di un fiume in piena e di una pazza”.
Luciano Violante, il baffo di D’Alema e il tutto fare Fassino coinvolti nell’inchiesta Uniipol,ieri ha dichiarato: “Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d'informazione per cercare consenso o farsi pubblicità”.
Clementina ha ricevuto moltissime minacce, una di queste: “Preannunciava entro la fine dell'estate la morte di entrambi i miei genitori, che effettivamente morirono in un incidente stradale il 25 agosto 2005", considerata una fatalità. Anche Clementina Forleo quest'Estate ha rischiato grosso. L'incidente fu preceduto da un incendio “doloso” che devastò l'azienda agricola e la casa di famiglia





















riferimenti presi dal sito www.beppegrillo.it

1 commento:

Anonimo ha detto...

Per C.F. mi sono ritrovato, io che ero un nemico acerrimo di qualsiasi giustizialismo, ad essere un difensore di giudici. Non credo di aver cambiato visione del mondo, è più probabile che sia il mondo a non avere più alcuna visione ...

(Wind Rose Hotel)