Death of a president"
Parla il regista: "Io non lo odio, il suo omicidio è un pretesto per raccontare gli Usa di oggi"Ma in America l'operazione ha fatto infuriare tutti i politici. A partire da Hillary Clinton
Il 18 Marzo nelle sale cinematografiche esce il film che ha già fatto infuriare molti Americani, Death of a president, un film shock che racconta di una presunta uccisione del presidente in carica degli Stati Uniti Bush.
Il presidente esce da un albergo di Chicago, la sequenza è dramamtica e si corre il rischio che lo spettatore per un attimo pensi che il cadavere steso a terra sia proprio quello del presidente degli Stati Uniti.
Grazie a varie montature ad azioni curate con alcuni sistemi di controllo delle immagini, la figura che nel film viene uccisa è difficile non confonderla con il presidente.
Si proprio lui, si come? . Sono le parole che ti domandi alla fine delle visione di questa pellicola. E' proprio il regista su un sito specializzato che racconta il modo con cui le sequenze sono state girate, una cura maniacale, una ripresa del vero Bush all'uscita di quell'albergo, una sequenza girata con un attore che recita il ruolo di killer e poi molta animazione attravero i potenti mezzi del cinema di oggi e così il film "Death of President" si prepare a diventare il film del 2007 che ha fatto arrabbiare tutta la Casa Bianca. Hillary Clinton stamane ha definito il film una grande bufala che rischia di far cadere gli Americani nella paura.
Un Film, un film basato su una montatura può veramente provacare un così grande scompiglio?.
Il Film involontariamente ( quanto non si sa) esce in un periodo dove L'America rivive la paura terrorismo, i presunti accordi tra la Casa Bianca e Israele per un attacco all' Iran non fa che alimentare il senso di paura.. Il film fa parlare di come è cambiata l'America post-11 settembre: in questo senso, l'assassinio e la morte di Bush e la successiva inchiesta sono solo un pretesto, una cornice per mostrare gli Stati Uniti di adesso, con i diritti civili dei cittadini limitati in nome della sicurezza nazionale. Il film fa molto riflettere su come l'America sia cambiata dopo quel spaventoso 11 Settembre 2001...

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